Consiglio fotocamera

Tutto quello che non rientra nelle altre categorie.

Moderator: Luci

Postby Overmann » Fri 9 Nov 2007 21:14

Franco wrote:Mi spiego subito con un esempio:
Se voglio un'immagine composta da una matrice di 400 x 300 punti mi servono esattamente 400x300=120.000 pixel per realizzarla.
Se invece voglio un'immagine con una risoluzione doppia (ossia composta da una matrice di 800x600 punti) mi servono 800x600=480.000 pixel.
In altre parole, per aumentare la risoluzione del doppio, mi serve il quadruplo di pixel. Facendo un'analogia matematica, è come calcolare l'area del rettangolo: aumentando del doppio le dimensioni dei lati, l'area non diventa il doppio, bensì il quadruplo.
Questo per far notare che quando in un sensore si raddoppia il numero di pixel, la risoluzione non aumenta del doppio, ma poco più del 40%. Infatti, con i 480.000 pixel dell'esempio precedente, si può ottenere un'immagine di circa 1.132x848 pixel, immagine che NON ha una risoluzione doppia di 600x800.

In sostanza, hai capito benissimo: per ottenere un'immagine grande il doppio di quella fornita da una 3 MP, devi impiegare una macchina con 3 MP elevati al quadrato, ossia 9 MP (per "grande il doppio" intendo "con risoluzione doppia").
Tutto OK? :wink:


Perfetto, l'unico dubbio è il Paradosso di Overmann, che dice: se ho una macchina da 1 Mpx e voglio ottenere immagini con risoluzione doppia, mi basta una macchina da 1²=1 Mpx ? :lol:
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Postby Franco » Fri 9 Nov 2007 21:33

Ciao.
Meno male, ho visto che nonostante le mie elucubrazioni mentali su come riuscire a spiegarmi, non hai affatto perso il senso dell'umorismo! Mi stavo chiedendo: "Ma non lo starò angosciando con le mie spiegazioni?".

Scherzi a parte, non trovi che, per un forum dedicato a Syberia, siamo un po' OFF TOPIC?

Ciao! :)
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Postby Overmann » Fri 9 Nov 2007 21:41

Non preoccuparti, io MI NUTRO di tecnicismi :lol: inoltre questa sezione del forum è pensata per discutere di tutto ciò che non riguarda Syberia nè i videogiochi in generale, perciò... :wink:
* * *
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Postby Overmann » Sat 10 Nov 2007 09:43

Ah ho un'altra domanda, vorrei chiederti un parere, secondo te queste foto con cosa sono state scattate?

Considera che sono state sicuramente scattate da circa 50 metri di distanza e in condizioni di luminosità assai bizzarre (locale buio e luci psichedeliche attorno al palco). Sono veramente nitide e ferme, considerando tutto ciò. Che macchina fotografica può aver usato il tizio? E con qualche opzione particolare attiva? Senz'altro ha attivato il flash nevvero? Si possono ottenere simili risultati con una digicam che oggi costi attorno ai 100/200 euro?


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Fotografie in luce ambiente

Postby Franco » Sat 10 Nov 2007 11:16

Ciao.
Innanzitutto faccio una premessa:
Le foto pubblicate sul web vengono di norma ridimensionate (ossia viene diminuita volutamente la risoluzione delle fotografie) essenzialmente per due motivi: il primo, per non appesantire inutilmente la pagina web e rendere lento il caricamento delle immagini per gli utenti che non hanno un'ADSL velocissima. Il secondo, per motivi di copyright (a bassa risoluzione le foto non sono "sfruttabili", ad esempio per una stampa decente).
Le quattro foto che hai inviato sono inoltre state ritagliate (lo si vede dalle dimensioni in pixel, che non corrispondono perfettamente ad un rapporto 4/3 o 3/2 fra i lati - e poi c'è anche la scritta sovrimpressa). Impossibile, quindi, stabilire la risoluzione che aveva originalmente la fotografia.

Con una certa sicurezza posso affermare che:
- le foto non sono state scattate troppo distante dal palco, altrimenti non si spiegherebbe l'angolazione della foto n. 4, quella con la ragazza ripresa dal basso mentre suona la chitarra;
- non è stato utilizzato sicuramente alcun flash (lo si vede dal tipo d'illuminazione, che non è mai frontale, e dai colori, che sono quelli dell'ambiente. Inoltre, per illuminare un palco con il flash, già a dieci metri ci vorrebbe una potenza non indifferente - anche qui regna sovrana la regola del quadrato della distanza. Senza contare, poi, che in questo tipo di fotografie non si usa mai il flash, che "rovina" l'atmosfera);
- è stata utilizzata una macchina con uno zoom (le foto n. 1 e n. 3 sono state scattate con un teleobiettivo - lo si vede dalla prospettiva un po' schiacciata - ossia quando il soggetto in primo piano sembra "schiacciato" sullo sfondo).
Aggiungo che le foto non sono particolarmente nitide (ma questo può dipendere dal fatto che sono state ridimensionate) nè "ferme" (basta guardare la foto n. 4).

Non è affatto difficile raggiungere simili risultati, anche con macchine digitali compatte di fascia media. Ormai i sensori raggiungono sensibilità altissime, ed è possibile fotografare con poca luce utilizzando tempi di esposizione sufficienti anche a "congelare" almeno in parte i movimenti. Nelle macchine di fascia economica e media, questo avviene aumentando con disinvoltura il guadagno dell'amplificazione del segnale elettrico proveniente dai fotodiodi, con generazione di disturbi e rumori di ogni genere, a scapito pertanto della qualità. Ma da questo tipo di foto non si richiede normalmente l'alta qualità: importante è "rendere l'atmosfera".

Attualmente, chi è digiuno in materia fotografica può ottenere simili risultati impostando sulla macchina digitale la modalità "notturno" oppure "concerti" (ogni Fabbricante si sbizzarrisce - c'è chi offre più di una ventina di modalità preimpostate) e la macchina s'incarica di fare tutto il resto.
Ovviamente le macchinette più economiche non hanno tutte queste preimpostazioni tra cui scegliere.
In tal caso, s'imposta la macchina per la massima sensibilità possibile e... si prova, tanto con le digitali non costa niente e il risultato si vede subito.

Spero di esserti stato utile.

Ciao! :)
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Postby Overmann » Sat 10 Nov 2007 11:42

Utilissimo :)

Franco wrote:- le foto non sono state scattate troppo distante dal palco, altrimenti non si spiegherebbe l'angolazione della foto n. 4, quella con la ragazza ripresa dal basso mentre suona la chitarra;


Quindi secondo te è impossibile ottenere quell'angolazione da distante? Alcune foto sono state scattate sicuramente da una cinquantina di metri (30 di campo da basket più lo shop più eventuale altro spazio tra il pubblico) perchè nello stesso set ci sono delle foto prive di zoom che riprendono tutto il pubblico oltre al palco. Però magari i fotografi erano più di uno o semplicemente lo stesso fotografo si è spostato...


- non è stato utilizzato sicuramente alcun flash (lo si vede dal tipo d'illuminazione, che non è mai frontale, e dai colori, che sono quelli dell'ambiente. Inoltre, per illuminare un palco con il flash, già a dieci metri ci vorrebbe una potenza non indifferente - anche qui regna sovrana la regola del quadrato della distanza. Senza contare, poi, che in questo tipo di fotografie non si usa mai il flash, che "rovina" l'atmosfera);


Oh! Quindi esiste la possibilità di fare foto in ambiente chiuso anche scarsamente illuminato senza usare il flash! Perchè io con la mia digicam anche fotografando gli oggetti dentro a un museo ottengo foto mosse, e la qualità migliora radicalmente attivando il flash. Questo dipende dalla distanza tra me e l'oggetto o è proprio la mia digicam che è una baracca?
Cioè con una digicam nuova potrei fotografare gli oggetti (già di per sè illuminati ovviamente) di un museo da un paio di metri a flash spento?

- è stata utilizzata una macchina con uno zoom (le foto n. 1 e n. 3 sono state scattate con un teleobiettivo - lo si vede dalla prospettiva un po' schiacciata - ossia quando il soggetto in primo piano sembra "schiacciato" sullo sfondo).


Con teleobiettivo intendi proprio che lo zoom era attivo in quel momento vero?

Aggiungo che le foto non sono particolarmente nitide (ma questo può dipendere dal fatto che sono state ridimensionate) nè "ferme" (basta guardare la foto n. 4).


Beh, questa è la *migliore* che siamo riusciti ad ottenere noi col cellulare... capisci che "nitido" e "fermo" possono essere concetti assai relativi 8)

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Non è affatto difficile raggiungere simili risultati, anche con macchine digitali compatte di fascia media. Ormai i sensori raggiungono sensibilità altissime, ed è possibile fotografare con poca luce utilizzando tempi di esposizione sufficienti anche a "congelare" almeno in parte i movimenti.
[...]
Attualmente, chi è digiuno in materia fotografica può ottenere simili risultati impostando sulla macchina digitale la modalità "notturno" oppure "concerti" (ogni Fabbricante si sbizzarrisce - c'è chi offre più di una ventina di modalità preimpostate) e la macchina s'incarica di fare tutto il resto.


La mia digicam non ha nulla di tutto ciò mi sa, l'unica cosa è che per migliorare la messa a fuoco si può tenere premuto il tasto un paio di secondi prima di premerlo per scattare la foto; questo dovrebbe servire a stabilizzare l'immagine, c'entra qualcosa?
Cioè secondo te se io senza flash avessi fatto una foto a 2Mpx con zoom 3X a quel concerto, tenendo premuto il tastino primo di scattare, avrei potuto ottenere foto simili?
Con un cellulare questo non si può ancora ottenere invece?

Grazie e scusa per l'enorme quantità di domande :)
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Postby Franco » Sat 10 Nov 2007 15:07

OK, andiamo con ordine:

Quindi secondo te è impossibile ottenere quell'angolazione da distante? Alcune foto sono state scattate sicuramente da una cinquantina di metri [...]
Per la foto n. 4 mi sembra evidente che è stata scattata dal basso. Basta osservare la posizione della testa del batterista sullo sfondo, che si trova circa all'altezza dell'elastico di quella specie di calzettoni che indossa la ragazza. Le altre foto hanno invece un'angolazione diversa e sono state scattate presumibilmente da una distanza maggiore. Ritengo più che probabile che, come dici, vi siano stati più di un fotografo, o che lo stesso si sia spostato.

Oh! Quindi esiste la possibilità di fare foto in ambiente chiuso anche scarsamente illuminato senza usare il flash! Perchè io con la mia digicam anche fotografando gli oggetti dentro a un museo ottengo foto mosse, e la qualità migliora radicalmente attivando il flash.

C'è naturalmente questa possibilità, il cui successo dipende: dalla luminosità dell'obiettivo (quanto più grandi sono le lenti in rapporto alle dimensioni del sensore), dalla sensibilità del sensore (quanta luce riescono a percepire i fotodiodi - in pratica dalla loro dimensione), dalla capacità dell'elettronica interna di aumentare il guadagno dell'amplificazione senza introdurre troppi disturbi. Tutte queste condizioni contribuiscono a dare la possibilità di utilizzare un tempo di esposizione abbastanza veloce da eliminare o almeno minimizzare il naturale tremolio della mano del fotografo. E' ovvio che una digicam poco "luminosa" sarà costretta, in scarsità di luce, ad utilizzare tempi di esposizione lunghi (visto che il diaframma non si può aprire più del massimo!) e quindi a produrre foto "mosse". Da notare che in ambienti chiusi il flash "rende" molto di più, in quanto il soggetto viene illuminato anche dalla luce del flash riflessa dal soffitto (se non è troppo alto) e dalle pareti. In esterni, le cose peggiorano in maniera incredibile: mediamente i flash incorporati sono utilizzabili fino a 2 o tre metri di distanza, non di più.

Questo dipende dalla distanza tra me e l'oggetto o è proprio la mia digicam che è una baracca?
Cioè con una digicam nuova potrei fotografare gli oggetti (già di per sè illuminati ovviamente) di un museo da un paio di metri a flash spento?

La distanza tra il flash e l'oggetto ha la sua influenza a prescindere dalla digicam utilizzata. L'intensità luminosa di qualsiasi sorgente luminosa segue la "legge del quadrato": raddoppiando la distanza, la luce che arriva sul soggetto non è la metà, bensì è di un quarto.
La digicam da 2 MP che possiedi è sicuramente di qualche anno fa. Potrebbe avere una buona luminosità dell'obiettivo, ma il sensore non sarà certamente un portento di sensibilità (all'epoca delle 2 MP i sensori costavano ancora parecchio) e la luminosità del "sistema" sicuramente non sarà elevata (l'attuale tecnologia consente risultati molto superiori).
Una digicam moderna e luminosa sicuramente è in grado di fare ottime fotografie in luce ambiente in un museo senza utilizzare il flash.
Il rovescio della medaglia è costituito dal costo: ormai tutti i fabbricanti si fanno una concorrenza spietata, per cui non esiste la fotocamera che costa poco e dà molto. Generalmente (ma ci sono eccezioni) la qualità si paga.

Con teleobiettivo intendi proprio che lo zoom era attivo in quel momento vero?

Sì, è così. Però il fotografo potrebbe aver usato anche un teleobiettivo a focale fissa, non necessariamente uno zoom.

Beh, questa è la *migliore* che siamo riusciti ad ottenere noi col cellulare... capisci che "nitido" e "fermo" possono essere concetti assai relativi

I cellulari non fanno testo. Almeno per ora, anche la più scalcinata digicam in commercio fa foto migliori di un cellulare. Le cose stanno comunque cambiando (vedi ad esempio il Nokia N95, con fotocamera da 5 MP e obiettivo Zeiss).

Attualmente, chi è digiuno in materia fotografica può ottenere simili risultati impostando sulla macchina digitale la modalità "notturno" oppure "concerti" (ogni Fabbricante si sbizzarrisce - c'è chi offre più di una ventina di modalità preimpostate) e la macchina s'incarica di fare tutto il resto.

La mia digicam non ha nulla di tutto ciò mi sa, l'unica cosa è che per migliorare la messa a fuoco si può tenere premuto il tasto un paio di secondi prima di premerlo per scattare la foto; questo dovrebbe servire a stabilizzare l'immagine, c'entra qualcosa?

La messa a fuoco non c'entra niente con la stabilizzazione. Generalmente, in tutte le digicam (vecchie e nuove, ed anche nelle reflex professionali) premendo a metà corsa il pulsante di scatto si attiva la messa a fuoco automatica, e proseguendo nella corsa si scatta la foto. Tenendo premuto il pulsante a metà corsa per un tempo più lungo, si è più sicuri che la messa a fuoco sia stata effettuata correttamente. Per inciso, nelle macchine di un certo pregio è possibile personalizzare questa caratteristica: ad esempio, è possibile decidere se impedire che l'otturatore scatti fino a che il soggetto non sia perfettamente a fuoco, oppure decidere di scattare comunque la foto, anche se il sistema non è ancora riuscito ad effettuare la messa a fuoco.

Cioè secondo te se io senza flash avessi fatto una foto a 2Mpx con zoom 3X a quel concerto, tenendo premuto il tastino primo di scattare, avrei potuto ottenere foto simili?
Con un cellulare questo non si può ancora ottenere invece?

Già risposto prima.

Devo aggiungere un'altra cosa, per completezza: le moderne digicam, in modo particolare quelle che dispongono di uno zoom "lungo", ossia di un teleobiettivo molto potente, hanno incorporato un sistema di stabilizzazione, effettuato via software (poco costoso ma poco efficace) o più frequentemente attuato meccanicamente. In quest'ultimo caso, un particolare dispositivo "sente " le vibrazioni della mano (il naturale tremolio) e sposta meccanicamente il sensore in su e in giù per compensare tale vibrazioni. In effetti funziona che è una meraviglia (ovviamente entro certi limiti) e contribuisce in maniera determinante alla buona riuscita delle foto, in quanto è possibile scattare con tempi più lunghi rispetto ad una macchina non stabilizzata.
Tale compensazione non riguarda naturalmente i soggetti in movimento.
Per quest'ultimi, nei più recenti modelli di Panasonic c'è la soluzione: la macchina è in grado di percepire se nella scena inquadrata ci sono soggetti in movimento, valuta l'entità del movimento stesso, e adotta di conseguenza gli opportuni provvedimenti (che consistono nella diminuizione del tempo di esposizione e nell'aumento della sensibilità del sistema).
Insomma, ce n'è per tutti i gusti. Solo che servono soldi in più ...
Il mio consiglio è di rivolgersi comunque a produttori noti, che difficilmente danno fregature, scegliendo magari un modello di fotocamera appena sostituito da uno nuovo (mediamente ogni sei mesi i principali fabbricanti immettono sul mercato un nuovo modello).
Bisognerebbe anche valutare quali sono le proprie esigenze fotografiche, evitando di spendere per avere funzioni che non si utilizzeranno quasi mai.
A presto!
:)
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Postby Overmann » Sat 10 Nov 2007 15:27

Di nuovo molto esauriente :)

Quindi, tornando sui consigli per gli acquisti, i modelli che mi hai consigliato in prima pagina o più in generale un modello sui 150 euro odierni è consigliabile o meno? La mia digicam è parecchio vecchiotta, ce l'avrò da 5 anni circa, quindi immagino che ogni digicam anche entry level (100 iuro) di adesso la superi alla grande in quanto a qualità dei componenti, oltre che per mera cifra di megapixel. Però poi dici anche che "la qualità si paga" giustamente e che non esiste una digicam che costa poco a dà molto; siccome a me interessa anche poter fare foto in ambienti chiusi, quindi come visto in questo topic un museo senza flash piuttosto che un concerto, una digicam tra quelle che mi hai consigliato è sufficientemente luminosa?

Per quanto riguarda invece le ultime due caratteristiche che citi, ossia la compensazione del tremolio della mano e del movimento del soggetto, su che fascia di digicam sono presenti? Cioè, che prezzo hanno le macchine con queste caratteristiche? Secondo te le foto postate sopra sono state fatte con una macchina con queste qualità (ovviamente bassista e cantante non erano immobili, ma in pieno movimento) oppure no?

Come giustamente concludi, non ho intenzione di overspendere, cioè per me riuscire a fare foto simili a quelle che ti ho postato è un traguardone (sono da lontano, al buio e con soggetti in movimento e per quanto mi riguarda la resa è ottima). Non sono un professionista e la digicam la uso ogni tanto per hobby. Vorrei quindi capire se con una digicam nel mio range riuscirei a ottenere risultati più o meno simili oppure se serve una qualche macchina da 500 euro e rotti. Inutile spenderne 100 per avere qualcosa che mi dà più o meno gli stessi problemi di quella attuale perchè comunque non dotata delle ultime diavolerie...

Ho un'altra curiosità riguardo alle foto in condizioni estreme: è possibile fotografare un soggetto che sta in ambiente non illuminato, oltre un ambiente illuminato? Per intenderci: io sono in cima a una collina, 40 metri di vallata in pieno sole e poi una grotta con dentro una volpe... riuscirei, e in che modo, a fotografare la volpe e vederla nitida? Oppre non c'è soluzione essendo impossibile illuminare direttamente il soggetto e l'ambiente strettamente connesso ad esso (la grotta)?
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Postby Franco » Sat 10 Nov 2007 17:48

Quindi, tornando sui consigli per gli acquisti, i modelli che mi hai consigliato in prima pagina o più in generale un modello sui 150 euro odierni è consigliabile o meno? La mia digicam è parecchio vecchiotta, ce l'avrò da 5 anni circa, quindi immagino che ogni digicam anche entry level (100 iuro) di adesso la superi alla grande in quanto a qualità dei componenti, oltre che per mera cifra di megapixel. Però poi dici anche che "la qualità si paga" giustamente e che non esiste una digicam che costa poco a dà molto; siccome a me interessa anche poter fare foto in ambienti chiusi, quindi come visto in questo topic un museo senza flash piuttosto che un concerto, una digicam tra quelle che mi hai consigliato è sufficientemente luminosa?

La risposta è SI, anche se ovviamente non ti posso dare garanzie precise. Sicuramente, passando ad una 6 MP noterai la differenza, non tanto per il numero di pixel in più, quanto perché in genere il fabbricante tende ad uniformare la qualità dei vari componenti (per fare un paragone automobilistico: se passi da una macchina da 1.000 cc di cilindrata ad una di 2.000, in quest'ultima non troverai solo un motore più potente, ma anche un sistema frenante adeguato, ecc.).

Per quanto riguarda invece le ultime due caratteristiche che citi, ossia la compensazione del tremolio della mano e del movimento del soggetto, su che fascia di digicam sono presenti? Cioè, che prezzo hanno le macchine con queste caratteristiche?

La Panasonic mod. DMC-FX12 è una compatta da 7 MP, con una buona luminosità e uno zoom 3x da 35-105 mm. E' uscita nel gennaio di quest'anno. Ha sia lo stabilizzatore per compensare il tremolio della mano che il dispositivo per adeguarsi al movimento del soggetto, e si trova su Internet a partire da 170 euro + spese di spedizione. QUI puoi trovare una recensione. Spendendo di più (dai 250 ai 280 euro) puoi trovare le stesse caratteristiche ma con uno zoom più esteso e/o più megapixel, come ad esempio Panasonic Lumix DMC-TZ2 (28-280 mm. a circa 270 euro).
Voglio tuttavia segnalarti anche un'altra macchina, non recentissima, che ha caratteristiche piuttosto interessanti ed è attualmente in offerta. La macchina è la Ricoh Caplio RR660. QUI trovi la recensione, mentre QUI trovi la pagina web di FOTODIGIT dove viene proposta a soli 89 euro + spese di spedizione.

Secondo te le foto postate sopra sono state fatte con una macchina con queste qualità (ovviamente bassista e cantante non erano immobili, ma in pieno movimento) oppure no?
Non posso risponderti con certezza. Le foto sono state probabilmente ridotte per la pubblicazione sul web, e non è possibile risalire alle dimensioni dell'originale, tanto meno al tipo di macchina con cui sono state fatte. Comunque, quelle che ci sono sul sito web hanno all'incirca una risoluzione di 640 x 480, per cui ad occhio e croce una foto con quella risoluzione e con quella qualità è ottenibile anche con una macchina tra quelle che ti ho indicato (la Nikon, la Fuji, e quelle sopra citate).

Come giustamente concludi, non ho intenzione di overspendere, cioè per me riuscire a fare foto simili a quelle che ti ho postato è un traguardone (sono da lontano, al buio e con soggetti in movimento e per quanto mi riguarda la resa è ottima). Non sono un professionista e la digicam la uso ogni tanto per hobby. Vorrei quindi capire se con una digicam nel mio range riuscirei a ottenere risultati più o meno simili oppure se serve una qualche macchina da 500 euro e rotti. Inutile spenderne 100 per avere qualcosa che mi dà più o meno gli stessi problemi di quella attuale perchè comunque non dotata delle ultime diavolerie...

Le macchine da 500 euro e rotti, almeno secondo la mia esperienza, ti danno più o meno le stesse possibilità di ripresa, però con una qualità decisamente migliore (hanno sensori più grandi, i disturbi sono inferiori, ecc.). In altre parole, con le compattine che ho citato hai comunque zoom con ampia escursione focale, sensibilità elevata, stabilizzatore d'immagine. Solo che non puoi pretendere, dalle foto realizzate in particolari circostanze (tipo concerti rock notturni all'aperto), di ricavarne immagini da stampare in formato 30x 40 cm.

Ho un'altra curiosità riguardo alle foto in condizioni estreme: è possibile fotografare un soggetto che sta in ambiente non illuminato, oltre un ambiente illuminato? Per intenderci: io sono in cima a una collina, 40 metri di vallata in pieno sole e poi una grotta con dentro una volpe... riuscirei, e in che modo, a fotografare la volpe e vederla nitida? Oppure non c'è soluzione essendo impossibile illuminare direttamente il soggetto e l'ambiente strettamente connesso ad esso (la grotta)?

Se hai uno zoom sufficientemente esteso, puoi decidere d'inquadrare solo la grotta, riservando un'altra fotografia per la ripresa di tutto il panorama. Se vuoi avere entrambi (paesaggio e grotta) nella stessa foto, purtroppo devi scegliere: o calcoli l'esposizione per inquadrare tutto il panorama, e allora la grotta verrà sottoesposta (buia). Oppure calcoli l'esposizione per la grotta, ma tutto il paesaggio circostante risulterà sovraesposto (bruciato).
La soluzione comunque c'è: ti procuri un treppiede (sperando che nel frattempo la volpe non scappi) e scatti due fotografie di seguito: una calcolando l'esposizione per la grotta, ed una calcolando l'esposizione per il panorama. Naturalmente, non ci devono essere oggetti in movimento. A casa, con un editor grafico, fondi le due immagini. Ci sono fotocamere di fascia alta che fanno l'operazione automaticamente: scattano in sequenza 5 o 7 fotografie, variando ogni volta l'esposizione (il cosiddetto bracketing) e poi ricompongono il tutto in un'unica immagine finale.
Il problema della scarsa gamma di contrasto è tipico di tutte le macchine digitali, che hanno fotodiodi con una risposta lineare alla luce, mentre le vecchie pellicole hanno una risposta non lineare (più simile a quella dell'occhio umano) e riescono a "tirar fuori" più dettagli dalle zone sottoesposte (buie), e a conservare ancora dettagli nelle zone sovraesposte (troppo illuminate). In altre parole, reggono meglio le variazioni di contrasto presenti nella medesima scena.

Ciao! :)
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Postby Overmann » Sat 10 Nov 2007 18:29

Mi stai essendo di grande aiuto 8)

La Ricoh Caplio e la Panasonic sono molto interessanti entrambe, la differenza di prezzo è giustificata o posso stare tranquillo con la prima?

Tornando alla nostra volpe.. :) dall'ultimo paragrafo evinco che con una digicam senza particolari accorgimenti è impossibile fotografare la scena "come la vede l'occhio umano però più grande", giusto?
Posso riuscirci se zoomo solo la grotta oppure se non mi interesso del paesaggio; a me il paesaggio non interessa, voglio la dannata volpe, però mettiamo che lo zoom non è sufficientemente zoomante. In tal caso dovrei calcolare l'esposizione per la grotta; ma non è chiaro che significhi :shock:
* * *
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Postby Franco » Sat 10 Nov 2007 19:24

La Ricoh Caplio e la Panasonic sono molto interessanti entrambe, la differenza di prezzo è giustificata o posso stare tranquillo con la prima?

Secondo me puoi stare tranquillo anche con la prima. Non ho esperienza con la Ricoh (nel senso che non ho mai avuto fotocamere Ricoh) ma dalle recensioni che ho letto (riferite sia alla RR660 che ad altre più recenti fotocamere) sembra sia veramente un'ottima macchina. Certo, il nome non è altisonante, ma se vogliamo badare al sodo ...

Tornando alla nostra volpe.. :) dall'ultimo paragrafo evinco che con una digicam senza particolari accorgimenti è impossibile fotografare la scena "come la vede l'occhio umano però più grande", giusto?

Giusto.

Posso riuscirci se zoomo solo la grotta oppure se non mi interesso del paesaggio; a me il paesaggio non interessa, voglio la dannata volpe, però mettiamo che lo zoom non è sufficientemente zoomante. In tal caso dovrei calcolare l'esposizione per la grotta; ma non è chiaro che significhi :shock:

Di solito, la macchina calcola l'esposizione (ossia la quantità di luce che deve colpire i sensori) facendo più o meno una media dei valori di luce riscontrati nella scena da riprendere (solitamente, dando maggior importanza alla zona centrale, in quanto nell'80% dei casi è proprio lì che si trova il soggetto che interessa al fotografo). A seconda della tipologia di macchina, il processore interno può anche cercare di capire cosa si sta fotografando (viene fatto un confronto con un database interno che riporta i dati di migliaia di immagini "tipiche") e scegliendo in tal modo l'esposizione ritenuta più adatta. Nel caso in questione, però, nessuna digicam potrà mai capire che a te interessa solo quella piccola area dell'immagine (la grotta con la volpe) e di conseguenza se lasci fare all'automatismo di esposizione della macchina ti ritroverai sicuramente una foto in cui il paesaggio risulterà correttamente esposto, mentre la grotta rimarrà buia.
Ci sono due soluzioni: se hai una macchina che ti consente la misurazione "spot" (ossia la lettura della luce effettuata su un'area molto ristretta dell'immagine che vedi) è sufficiente attivare tale tipologia di misurazione, puntare il riferimento nel mirino esattamente sulla grotta e scattare la foto. La macchina non terrà conto della luminosità nel resto dell'immagine, ma solo di quella piccola area che hai definito, e che corrisponde alla grotta. Altrimenti, bisogna manualmente aumentare l'esposizione (far entrare più luce) fino a che si potranno vedere i dettagli nell'interno della grotta (cioè fino a che si vedrà la volpe), infischiandosene se il resto del paesaggio diventerà sovraesposto. Generalmente le digicam consentono di vedere direttamente sul display esterno l'effetto che si ottiene aumentando progressivamente la quantità di luce che entra. Si può far questo utilizzando il comando per la staratura intenzionale dell'esposizione (che consente di "starare" l'esposizione in più o in meno - in questo caso in più - rispetto all'esposizione che la macchina ha calcolato).
Purtroppo la situazione prospettata è un po' insolita, e richiede necessariamente un intervento manuale da parte del fotografo.
Spero di essermi spiegato.
Ciao.
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Postby Overmann » Sat 10 Nov 2007 20:02

Perfetto, grazie! :D
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Postby Overmann » Fri 16 Nov 2007 09:24

Da Saturn c'era la Kodak Z-885 da 8.1Mpx con zoom ottico 5x a 99 euro... :shock:

A parte l'offerta sottocosto, c'è un motivo per cui costa così poco? In genere le macchine non di marca da 6Mpx e zoom 3X costano 100 euro... questa sulla carta mi sembra di ben altra qualità... aldilà del fatto che non avevo 100 euro da spendere in quella settimana :roll:
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Postby Fabrizio » Fri 16 Nov 2007 14:33

Mah, a me dicevano tutti di stare alla larga dalle Kodak, ma non saprei il motivo
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Fabrizio
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Postby Franco » Fri 16 Nov 2007 21:37

Overmann wrote:Da Saturn c'era la Kodak Z-885 da 8.1Mpx con zoom ottico 5x a 99 euro... :shock:

A parte l'offerta sottocosto, c'è un motivo per cui costa così poco? In genere le macchine non di marca da 6Mpx e zoom 3X costano 100 euro... questa sulla carta mi sembra di ben altra qualità... aldilà del fatto che non avevo 100 euro da spendere in quella settimana :roll:


Ciao.
Mi sembra una buona offerta. Dalle caratteristiche tecniche vedo che ha una sensibilità molto più alta delle concorrenti nella stessa fascia di prezzo. Volendo trovare un punto debole, manca dello stabilizzatore d'immagine.
Per quanto riguarda la qualità dell'obiettivo, non ho mai sentito parlare male della Kodak, anzi ...
Per quanto riguarda l'impiego, è sicuramente adatta per utilizzi ... normali (nelle preimpostazioni c'è anche la modalità "museo") ma se devi fotografare di notte ai concerti da lunghe distanze, occorre orientarsi su focali più lunghe (almeno 200 mm equivalenti sul formato 35 mm) però il prezzo sale ... :cry:
Ciao a tutti!
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